Paolo Lorenzi vince gli Internazionali di Cortina

La premiazione al Challenger di Cortina, da sinistra: il direttore del torneo Andrea Mantegazza, il vincitore Paolo Lorenzi, la presidente del Tennis Country Club Paola Bergamo, il vice-presidente della FIT Gianni Milan e il finalista Maximo Gonzalez

Cortina d’Ampezzo, 9 agosto 2015 – È Paolo Lorenzi a mettere il nome sul trofeo di Cortina. Lo fa letteralmente, applicando la targhetta che si affianca a quella di Filip Krajinovic, edizione 2014, sulla base lignea del premio. E lo fa dopo una vittoria sofferta, seppur in due set, contro l’altro veterano del circuito Challenger Maximo Gonzalez. Entrambi 33enni, sia il senese sia lo specialista del rosso da Tandil (stessa città natale di Del Potro), 27 titoli a questo livello in due. Per Lorenzi erano 12, divenuti 13 dopo un 6-3 7-5 sempre tenuto sotto controllo ma con qualche spavento a metà del secondo set. “Sono molto felice perché sapevo che sarebbe stata una partita dura – ha detto l’azzurro di Coppa Davis -, io e lui abbiamo sempre dato vita a lunghissime battaglie, e anche oggi non è stato da meno”. Lorenzi si è portato avanti in fretta, in pratica a inizio match, subito dopo il minuto di raccoglimento osservato in memoria delle vittime della frana che martedì scorso si è abbattuta su San Vito di Cadore, a pochi chilometri da Cortina. Tornando al campo, lo strappo iniziale è arrivato con un break al secondo gioco che ha dato morale e spinta. Break che è risultato decisivo per indirizzare il primo parziale. Nel secondo set il copione non è cambiato del tutto, anche se il break l’azzurro lo ha strappato nel sesto gioco. A seguire l’unico momento in cui Lorenzi ha faticato: “Io sono sceso un po’ di livello, mentre Maximo ha provato a rientrare. Fortunatamente sono stato bravo di testa e non l’ho lasciato rientrare nei giochi”. Sì, perché dal 4-2 in favore di Lorenzi, in un amen si è passati al 5-4 Gonzalez. “Lì ho avuto qualche chance – ha spiegato il sudamericano – ma Paolo è stato bravissimo a tenere il ritmo alto. D’altronde è un grande giocatore, ha tanta esperienza Atp e quando gioca i Challenger arriva sempre, sempre in fondo”. Detto da uno che di Challenger ne ha vinti 15 è un bel complimento.

Paolo Lorenzi

Paolo Lorenzi

Il break azzurro all’undicesimo gioco è quello che mette la parola fine. E così Lorenzi fa 13, incassa punti (80) più assegno (6.150€) e si lancia alla rincorsa di un sogno: “Migliorare il mio best ranking? Si può fare, perché no… Quest’anno ho avuto molti guai fisici, ora che sto bene sicuramente ci posso provare e lo farò. Ma intanto mi godo questa bella soddisfazione, in un torneo che mi è piaciuto davvero molto sotto tutti i punti di vista”. Quello del gioco in primis, con una forma e una velocità di palla che sono davvero beneauguranti nonostante i 32 anni sulla carta d’identità. Come molto positivi sono i segnali arrivati dal torneo, capace di riempire gli spalti per la finale – e non solo – in ogni ordine di posti. Una soddisfazione non indifferente per l’organizzazione, alla quale Lorenzi durante la cerimonia di premiazione ha chiesto – e strappato – un nuovo, doppio invito. “Voglio tornare, sicuramente per la prossima edizione del Challenger, ma anche prima, per sciare durante la stagione invernale”. La seconda edizione è stata dunque una grande iniezione di fiducia e di entusiasmo per tutta la macchina organizzativa: “C’è stata tantissima gente per tutta la settimana, e questo non può che essere il giusto premio per il tanto lavoro fatto”, ha detto il direttore del torneo Andrea Mantegazza. A fargli eco anche la presidente del Tennis Country Club Cortina, Paola Bergamo: “Lo scorso anno è stata la prova del fuoco, anzi dell’acqua, viste le condizioni meteo. Ma quest’anno ci siamo ripresi tutto con gli interessi”. Insomma, in questo Challenger la Regina delle Dolomiti ha trovato il suo re estivo.

RISULTATI

Singolare, finale – P. Lorenzi (Ita) [1] b. M. Gonzalez (Arg) [6] 6-3 7-5.

Doppio, finale – P. Lorenzi / M. Viola (Ita) [4] b. A. Motti (Ita) / H.H. Lee (Tpe) [3] 6-7(5) 6-4 10/3.

I PROFILI DEI FINALISTI

PAOLO LORENZI

Nato a Roma il 15 dicembre 1981, vive a Siena, in Toscana. Destrorso con rovescio a due mani, l’azzurro è attualmente al numero 87 della classifica mondiale Atp (best ranking n.49). In carriera ha vinto dodici tornei del circuito Challenger, oltre ad aver raggiunto nel 2013 la finale nell’ATP 250 di San Paolo. Numero quattro d’Italia e membro del team azzurro di Coppa Davis, è uno dei soli quattro giocatori al mondo capaci di vincere oltre 300 incontri a livello Challenger. Accreditato della prima testa di serie agli Internazionali di Cortina, ha raggiunto la finale senza cedere un set, battendo al primo turno il cileno Garin per 6-1 6-2, al secondo turno lo spagnolo Ramirez-Hidalgo per 6-1 6-3, nei quarti di finale il tedesco Brands per 6-3 7-6 e in semifinale lo spagnolo Munoz-De La Nava per 6-2 6-4.

MAXIMO GONZALEZ

Nato il 20 luglio 1982, a Tandil dove attualmente risiede. Destrorso con rovescio a due mani, il sudamericano è attualmente al numero 144 delle classifiche mondiali ma vanta un best ranking di n.58 Atp nel 2009. L’argentino in carriera ha vinto 15 titoli del circuito Challenger, di cui l’ultimo proprio nel 2015 a Mestre. Due settimane fa ha vinto il torneo Atp 250 di doppio a Umago, in Croazia. Professionista dal 2002, ha nella terra battuta la sua superficie preferita e in totale, nel circuito pro, ha vinto 22 tornei. Accreditato della testa di serie n.6 agli Internazionali di Cortina, ha raggiunto la finale battendo al 1° turno l’egiziano Safwat per 6-4 6-2, al secondo turno l’italo-argentino Bahamonde per 6-2 7-6, nei quarti di finale la testa di serie n.2 Krajinovic per 6-1 6-4 e in semifinale il lombardo Arnaboldi per 6-4 3-6 7-6. Precedenti prima della finale di cortina: 2-2

I NUMERI DELLA MANIFESTAZIONE

Numero di partite giocate in totale a fine torneo: 66; Numero di giocatori impegnati nell’arco del torneo: 64; Persone dello staff torneo: 14; Driver addetti al trasporto dei giocatori: 3; Auto dedicate al trasporto dei giocatori: 3 Porsche, 2 Cayenne e 1 Panamera; Km percorsi per accompagnamento giocatori: circa 11 mila (6 mila in più del 2014); Classe d’acqua usate al giorno: 20, per un totale di 240 litri al giorno; Totale d’acqua consumata per atleti e staff: circa 1.500 litri; Racchette incordate: circa 180; Palline utilizzate a fine torneo: circa 1.500; Pasti serviti nell’arco della manifestazione: circa 1.000.